Sposarsi

Tra le attività principali e maggiormente impegnative e complesse svolte dai Comuni ci sono quelle legate alle pubblicazioni, certificazioni e celebrazioni di matrimoni. Nel caso del Comune di Civitavecchia la competenza è affidata all’Ufficio di Stato Civile, che si trova presso la sede dell’Anagrafe in Piazzale Santarelli snc (quartiere Campo dell’Oro).

Possono contrarre matrimonio i seguenti soggetti:

due persone di diverso sesso,che hanno lo stato libero, cioè non legati da un precedente matrimonio civile o religioso con effetti civili;
non legate tra loro da vincoli di parentela, di affinità, di adozione e affiliazione nei gradi stabiliti dal codice civile (salvo autorizzazione del Tribunale Civile);
maggiorenni o con almeno 16 anni se muniti di autorizzazione del Tribunale dei Minorenni;
cittadini non italiani se in possesso del “nulla osta” oppure “certificato di capacità matrimoniale” del proprio Stato.

Per poter celebrare un matrimonio, sia nel caso di un rito civile, sia in quello di rito religioso, è obbligatorio procedere alla pubblicazione del matrimonio, la quale è necessaria per rendere a tutti conoscibile l’intenzione di due persone di contrarre matrimonio, al fine di consentire eventuali opposizioni. Nel caso in cui uno dei due coniugi non sia residente a Civitavecchia, l’Ufficio si attiva al fine di richiedere la documentazione necessaria presso il proprio comune di residenza.

L’obbligo di pubblicazione fu introdotto per la prima volta a seguito del Concilio di Trento del 1563.

Per procedere alla pubblicazione sono necessari i seguenti documenti:

documento d’identità di entrambi i nubendi;
in caso di matrimonio concordatario, occorre la richiesta da parte di un parroco della Diocesi di Civitavecchia;
una marca da bollo da € 16 (nell’eventualità in cui uno dei due coniugi sia residente in altro comune saranno necessarie due marche da bollo);
tutti gli altri documenti saranno invece acquisiti dall’Ufficio di Stato Civile.

La durata delle pubblicazioni è di 8 giorni. E’ possibile contrarre matrimonio a partire dal 13° giorno, fino al 180° giorno dalla data di pubblicazione. Decorso questo termine, la pubblicazione decade automaticamente.

In casi particolari sarà necessario produrre documentazione aggiuntiva:

procura in caso uno dei due sposi non possa presentarsi per le pubblicazioni ha facoltà di compilare la procura a favore dell’altro o di una terza persona (il modulo di procura deve essere compilato e firmato dallo sposo assente e accompagnato dalla fotocopia del suo documento d’identità);
nulla osta o certificato di capacità matrimoniale rilasciato dal Consolato o Ambasciata estera in Italia per i cittadini stranieri (il nulla osta deve essere legalizzato o presso la Prefettura dove ha sede l’Autorità diplomatica o presso la Prefettura di Roma, sempre che non si tratti di Paese esente da legalizzazione; in mancanza del nulla-osta,  o di certificato di capacità matrimoniale, occorre una sentenza del Tribunale Italiano;
le donne straniere che intendono contrarre matrimonio che non sia il primo, devono provare, con specifica indicazione sul nulla osta o con sentenza giudiziaria di divorzio, che il precedente vincolo matrimonio è stato sciolto da almeno 300 giorni (art. 89 codice civile);
l’autorizzazione del tribunale per i minorenni tra i 16 e i 18 anni di età, per gli sposi legati da vincoli di parentela e affinità;
decreto del tribunale in caso di concessione della riduzione dei termini delle pubblicazioni o di dispensa.

Nel caso di matrimonio contratto con rito civile è possibile scegliere una delle location nella dispnibilità dell’Amministrazione Comunale.